Aggirare i blocchi geografici

I giorni in cui tutto su Internet era disponibile a chiunque sono ormai finiti. Oggi, la maggior parte dei siti utilizza qualche forma di blocco geografico, utilizzando il tuo indirizzo IP e il luogo in cui è registrato come strumenti per nascondere i loro prodotti e i loro servizi. Usare un server VPN è l’unico rimedio a questo problema.

La pratica del “geoblocking”, ovvero l’utilizzo della tecnologia per restringere l’accesso a determinati contenuti solo ad alcune aree geografiche, ha le sue ragioni. La produzione di film o serie TV è estremamente costosa, così come sono costosi i diritti e le licenze per portare determinati contenuti in certi Paesi. C’è una buona probabilità che, se un film non è disponibile nel tuo Paese, sia colpa dei soldi: nessuno ha voluto pagare per i diritti e le licenze. Lo stesso principio si applica a molti servizi di streaming, come ad esempio Netflix: nonostante House of Cards sia uno show prodotto interamente dalla stessa Netflix, non è presente nel catalogo italiano. Questo perché, prima di arrivare in Italia, tutti i diritti sulla messa in onda su suolo italiano sono stati venduti a Sky, illimitatamente nel tempo.

Le basi dei blocchi geografici

Chiunque navighi su Internet si vede assegnato un indirizzo IP, il quale include informazioni sula posizione geografica (approssimata) di chi sta navigando. Questo è il motivo per cui il geoblocking può esistere: senza queste informazioni, il tuo computer sarebbe indistinguibile da tutti gli altri.

Detto questo, sappiamo bene che il geoblocking può essere davvero una rottura! Magari vuoi disperatamente vedere la quarta stagione della tua serie TV preferita, ma in Italia è stata data in esclusiva ad un altro servizio che non hai intenzione di attivare e pagare. O magari vuoi fare una maratona dei film del tuo attore preferito, ma non sono disponibili nel catalogo del servizio che usi. In questi casi, potrebbe essere interessante capire come evitare i blocchi geografici messi in atto dalle compagnie di streaming.

Il processo è relativamente facile. Utilizzando una connessione Proxy o VPN per oscurare il tuo indirizzo IP, puoi ingannare i siti Internet apparendo come un PC che semplicemente sta operando da un’altra nazione rispetto a quella in cui ti trovi realmente. Un po’ come se fossi in vacanza all’estero, e avessi dunque a disposizione il catalogo di quel Paese! Questo ti permetterà di accedere ai contenuti che non sono disponibile nello Stato in cui ti trovi.

Nuova legislazione dell’UE

Il primo aprile del 2018 è entrata in vigore la nuova legislazione europea sui blocchi geografici in materia di streaming. Questo significa che i servizi di streaming non possono più bloccare i contenuti per i quali avete pagato nella vostra nazione di appartenenza. Facciamo un esempio. Se vivete in Italia e decidete di andare in Spagna in vacanza, nel momento in cui vi troverete lì non potrete più accedere ai contenuti di Sky o Mediaset Premium. Dal primo aprile, questi servizi dovranno essere garantiti.

Lo stesso vale per Netflix. Secondo la nuova regolamentazione, anche se sarete in Spagna, Netflix vi mostrerà il catalogo italiano, compreso di sottotitoli. Ciò accade perché Netflix riconosce il tuo account e vi mostrerà i contenuti della nazione dove avete registrato il servizio, anche se il vostro indirizzo IP risulterà spagnolo. Dopo 4 mesi di permanenza consecutiva all’estero, Netflix inizierà a mostrarvi i contenuti della nazione in cui vi siete trasferiti.

Ma se andrete negli USA, la posizione del server vi farà vedere i contenuti americani, secondo la vecchia regolamentazione. Questo perché siete fuori dall’Unione Europea, e sarà dunque solo l’indirizzo IP a dettare quale tipo di catalogo vi verrà mostrato. Detto questo, se volete accedere al catalogo americano di Netflix anche dall’Italia, avete solamente due opzioni: visitare gli Stati Uniti, o usare un server VPN.

Il gioco del gatto e del topo

I fornitori di servizi di streaming di film e serie TV non sono stupidi, e tendono dunque sempre di più a cercare soluzioni per bloccare le connessioni VPN. Prima era possibile utilizzare un indirizzo IP “proxy” (e quindi falso) per oscurare la tua provenienza, ma quest’opzione è stata tolta. Oggi la battaglia si concentra solo sugli account VPN: i fornitori dei servizi di streaming bloccano infatti tutti gli indirizzi IP associati a un certo server VPN. In risposta, le aziende di VPN cambiano velocemente gli indirizzi IP dei loro server per aggirare il blocco messo in atto. E così via. Questo gioco del gatto e il topo è destinato ad andare avanti per molto tempo.

Aggirare i blocchi geografici

A causa di questo botta e risposta, ti consigliamo di controllare l’expertise dei fornitori di VPN quando si tratta di aggirare le pratiche di geoblocking. Le aziende di servizi VPN più piccole, o i servizi gratuiti, molto probabilmente non funzioneranno e non ti permetteranno di aggirare i blocchi. Diversamente, alcune compagnie molto grosse sono specializzate nell’offrire indirizzi IP che permettono di aggirare i blocchi geografici. Queste compagnie, inoltre, sviluppano delle App per iOS e Android che permettono di aggirare i blocchi geografici anche su questi dispositivi. Con un po’ di sforzi, riuscirai sicuramente a trovare e a vedere quella serie TV bloccata nel tuo paese!

Se vuoi sapere quali fornitori di servizi VPN hanno le migliori offerte quando si tratta di aggirare il geoblocking, ti invitiamo a leggere le nostre recensioni delle migliori VPN che ti permetteranno di accedere ai contenuti bloccati di servizi come Netflix e Hulu!